Le sperimentazioni CNR sull'idoneità dei materiali a contatto con i gas alimentari e il relativo riconoscimento da parte del Ministero della Salute



La normative europea (E.C. no. 1935/2004 and E.C. no. 2023/2006) stabilisce le linee guida che regolano lo sviluppo di corrette procedure di produzione ed utilizzo di tutti i materiali in contatto con cibo. I gas per uso alimentare devono essere soggetti a controllo per la verifica di possibile contaminazione legata a processi di migrazione da materiale d’imballaggio.

I dati empirici sono gli unici a poter fornire uno strumento idoneo alla valutazione di procedure analitiche, oltre a fornire indicazioni su interventi per la mitigazione dell’eventuale contaminazione del prodotto alimentare in oggetto.

Il CNR di Firenze ha realizzato diverse sperimentazioni con l'obiettivo di:
- definire un protocollo di prelievo e misura in gas alimentari (CO2, N2 e O2) di contaminanti la cui presenza è causata da migrazione da bombole/serbatoi in acciaio (al carbonio)
- valutare l’effettivo impatto dei processi di migrazione sulla qualità del gas alimentare.

In particolare, lo studio del CNR "Test di migrazione in gas per uso alimentare di contaminanti metallici da bombole in acciaio" è stato sottoposto all’esame dell’Istituto Superiore di Sanità, e definito dallo stesso Ministero della Salute "un utile strumento per la verifica di migrazione delle bombole in acciaio in carbonio utilizzate per il confezionamento di gas alimentari" (come da documento del Ministero della Salute 0005983-21/02/2020-DGISAN-MDS-P)

La suddetta sperimentazione ha interessato tutti i principali tipi di bombole presenti sul mercato ed impiegati nel settore dei gas alimentari, andando ad analizzare sia la migrazione da “imballaggio nuovo” sia quella rilevabile su significativi campioni prelevati dal parco circolante ed in uso da parecchi anni (verifica di invecchiamento).

Lo studio, infine, ha trovato un positivo accoglimento anche in ambito internazionale e, dopo rigorosa valutazione scientifica di parte terza, è stato pubblicato nel febbraio 2014 anche in lingua inglese sulla prestigiosa rivista di settore “Packaging Technology and Science”.



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